Nel sentire comune il Luogo evoca oggi momenti di quiete, di riposo, di "poltrona accanto al caminetto". Tuttavia, non è certo questa l'immagine che ne risulta dalla Storia nel corso dei millenni, una storia fatta di ostilità da parte della cultura istituzionale e di monoteismi di ogni tipo, col loro carico di persecuzioni e di svalutazione al servizio - a spese del Luogo - del monoteismo stesso e di ogni iniziativa centralizzatrice. Dall'analisi qui proposta il Luogo emerge piuttosto come un'entità capace, oggi come ieri, di essere un'alleata preziosa di quel diverso, quel privatum, quel per sé che è presente in ogni essere: la sede più idonea per ospitare la soggettività, la ricerca interiore, ogni traiettoria personale, ogni smisuratezza, compresa quella di vivere in maniera nascosta.