L'accostamento della visione terrena della mater con quella divina della Mater in "maiuscola", realizzato da Davide Steffanone, è reso non già rivolgendosi al cammino mistico dei religiosi, ma invece citando il percorso creativo degli artisti, ai quali è da sempre concesso trattare tematiche religiose senza perciò dichiararsi credenti e professanti. Così, se il lettore vorrà documentarsi sugli aspetti della vita privata intrattenuta dai grandi pittori autori delle note Madonne Rinascimentali scoprirà che quelli citati da Steffanone - Giovanni Bellini, Piero della Francesca, Raffaello Sanzio, per non parlare di altri pittori di Madonne come Leonardo, Perugino, Cellini o Masaccio - nel dipingere la Sacra Vergine hanno avuto un'ispirazione nietzschianamente Umana, troppo umana.