Nel cuore della Romagna, la più preziosa biblioteca umanistica - conventuale d'Europa celebra i suoi 550 anni rendendo omaggio al signore che, con felice intuizione, la fece realizzare per lasciarla in eredità alla sua città. Voluta dall'Istituzione Biblioteca Malatestiana, la mostra si propone di offrire un quadro complessivo della civiltà malatestiana a Cesena per mezzo di materiali documentari e artistici, ed ha come protagonista Malatesta Novello, signore di Cesena dal 1433 al 1465, principe saggio e colto, dedito principalmente a opere di pace e mecenate. A lui la città di Cesena deve un volto nuovo e alcuni decenni di tranquillità e di benessere economico, da cui discendono la coscienza civica e la consapevolezza culturale che ne hanno caratterizzato la storia per secoli. Rifiutando la guerra come mestiere e fonte di guadagno, e nello stesso tempo rifiutando gli sprechi di una corte fastosa e chiassosa, Malatesta Novello si creò una diffusa simpatia, riuscì a pacificare gli animi, a elevare il tenore di vita della città, a creare opere eccezionali come la Biblioteca Malatestiana. Attivò artisti importanti (gli stessi che contemporaneamente operavano alla corte riminese del fratello Sigismondo) come Pisanello e Leon Battista Alberti, Agostino di Duccio e Matteo Nuti, Bartolomeo di Tommaso e Taddeo Crivelli. Intrattenne proficui rapporti con le più grandi signorie italiane, alla ricerca di codici che fece trascrivere e miniare, e con grandi personaggi e umanisti del suo tempo, come il celebre Cardinal Bessarione, Francesco Filelfo, Ciriaco d'Ancona, Biondo Flavio, Giovanni Marcanova. La mostra riunisce più di trecento opere provenienti da musei, archivi e biblioteche di tutta Italia.