Artista sensibile e inquieto, Lotto fu scarsamente apprezzato in passato, mentre la sua opera è stata rivalutata dalla critica moderna, che l'ha riconosciuta come alternativa al linguaggio aulico del classicismo cinquecentesco. Formatosi a Venezia, operò al servizio della corte papale a Roma e poi fu chiamato a Bergamo (Pala Martinengo, Cappella Suardi, Storie di Santa Barbara).