La verità è che queste sedicenti "fables", questi supposti "contes de fées" sono in effetti "storie", robuste storie camuffate da gentili, fiabeschi apologhi. A Gandini piace raccontare, ricreare situazioni, accadimenti, personaggi. Solo che alla sua natura scettica e diffidente non sono congeniali i modi troppo letterali del realismo, le convinzioni assolute del narratore onnisciente.