"Mi ero occupato di grafica e design fin dal 1956. Allora erano tempi di boheme, all' Accademia di Brera e si passavano interminabili serate al Jamaica, magari in compagnia di Manzoni, Birolli, Fontana e Salodini, che tenevano banco con le loro inquietudini esistenziali.
Il plastico faceva bella mostra di sè, sul tavolo della sala riunioni di Mr. Talbot, il manager inglese di Beloit Italia. Era piaciuto il progetto architettonico: quattro parallelepipedi di diversa altezza formavano una grande scultura, che avrebbe rotto la monotonia del padiglione espositivo alla Interplast di Londra.
"Il progetto mi ha convinto - attaccò Mr. Talbot - e pertanto si ritenga impegnato per tutto il mese di giugno! Partirà per Londra per dirigere il montaggio della struttura; sono sicuro che farà un buon lavoro""