Che l'Italia sia un Paese di farmaco-dipendenti, si sa. Per la prima volta un libro riunisce le più comiche e madornali gaffe compiute davanti al balcone dei farmaci. Tutte rigorosamente vere, raccolte da una farmacista in carne e ossa in anni e anni di contatto diretto con i clienti. Richieste strampalate; nomi di farmaci storpiati nei modi più fantasiosi, e giochi di parole non voluti. Al limite del surrealismo: molte delle battute contenute nel volume potrebbero entrare tranquillamente in una pièce di Ionesco.