La scoperta tra la seconda metà del XIX secolo e gli inizi del XX di nuove fonti documentali e, in particolare, papirologiche permise alla romanistica di guardare oltre a quelle di tradizione manoscritta. Con il tramonto della Pandettistica, sancito dall'entrata in vigore del BGB, lo studio di quelle fonti permise a nuove correnti metodologiche di affermarsi, ampliando lo spettro delle ricerche romanistiche ad àmbiti sino ad allora poco frequentati.