Questa è la storia di Libera, una donna bella, sfrontata, audace e irriverente. Una donna che con forza e determinazione ha osato sfidare l'arroganza e il cinismo del potere. Libera è il nome che le aveva imposto suo padre, un irriducibile anarchico. Sullo sfondo di una terra in subbuglio, tra la Sardegna (Tempio Pausania e Cala Liberotto), la Corsica (Propriano) e la Francia (Parigi), si interseca con le vicende del regime fascista e della Seconda guerra mondiale, della guerra d'Algeria e del Movimento del '68 la vicenda di questa donna così particolare, che si avvicina sempre più a un'altra rappresentante del suo sesso. In definitiva, la si può riassumere come una bella e tribolata storia d'amore tra due donne che attraversa le altrettanto tribolate vicende politiche e culturali del loro tempo.