Leonardo è stato sicuramente un grande artista e sarà anche stato un genio, ma certo non era universale. Anzitutto, non conosceva le lingue, e lui stesso si definiva "omo sanza lettere": non poteva leggere i classici letterari e scientifici greci e latini se non in traduzione, che spesso non esisteva. Inoltre, era di proverbiale incostanza: l'esatto contrario di ciò che serve per raggiungere risultati profondi nella ricerca. E infine, aveva difficoltà in matematica e commetteva errori anche imbarazzanti - come ben dimostrano Giorgio Bagni e Bruno D'Amore. Ciò nonostante, sapeva ovviamente disegnare! E, come mostra questo bel libro, è passato nonostante tutto alla storia della matematica per le memorabili illustrazioni di solidi regolari, che fece per il trattato di Luca Pacioli sulla Divina Proporzione. (Dal testo di Piergiorgio Odifreddi)