Il titolo di questo libro è tratto da una favola originale scritta da Peppe Barra, che in questa raccolta accompagna una piccola e attentamente selezionata raccolta tra quelle più belle dello "Cunto de li Cunti" di Giambattista Basile, delle quali, sempre Peppe Barra, ha rielaborato il linguaggio in maniera magistrale. Le illustrazioni fotografiche, realizzate con la fotocamera di un cellulare - un mezzo moderno e apparentemente in piena antitesi con il mondo dei racconti classici - accompagnano i racconti, creando un ponte di continuità ed equilibrio tra passato e presente.