Manlio Parrini, il grande regista de Le verità spezzate, ha deciso di tornare dietro la macchina da presa. Aveva abbandonato il cinema all'apice del successo perché gli sembrava "un posto senza verità", ma ora, superati i settant'anni, ha in testa una storia speciale: un film su Augusto De Angelis, pioniere del giallo italiano negli anni Trenta, vittima di un delitto senza colpevole. Ma proprio quando ha trovato un produttore per il suo progetto e ha iniziato a scrivere la sceneggiatura insieme all'amica e complice Sara De Viesti, un altro giallo irrompe nella vita di Parrini: l'omicidio dell'anziana vedova Bastoni, proprietaria della villa adiacente a casa sua. Attratto da questo omicidio, che gli ricorda un delitto d'altri tempi, di quelli usciti dalla penna del suo Augusto De Angelis, il regista decide di indagare. Un giallo che racconta due delitti che si specchiano nel tempo e ci parla di libertà e dei condizionamenti che tutti subiamo.