Bologna, 2001. Norah, pittrice formatasi negli anni Cinquanta e rimasta vedova, vive una quotidianità appartata, segnata da relazioni familiari fragili e da un passato che ha scelto di non interrogare. Poco prima di Natale acquista un vecchio orologio fermo da anni che, inspiegabilmente, riprende a funzionare, riportando a galla ricordi, immagini e sensazioni dimenticate.Tra Bologna e Parigi, passato e presente si intrecciano mentre Norah è costretta a confrontarsi con il legame spezzato con la sorella Ginevra e con una verità rimasta in sospeso per anni. Le sue mani è un romanzo sulla memoria, sui silenzi familiari e su ciò che il tempo non riesce mai davvero a cancellare.