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amerighi marco - le nostre ore contate
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LE NOSTRE ORE CONTATE




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

MONDADORI

Pubblicazione: 03/2018





Trama

È l'estate del 1985 e a Badiascarna, un minuscolo borgo arroccato sulle colline toscane lontano dalle città d'arte e dai vitigni da cartolina, Sauro Terra inganna il tempo andando a caccia di ramarri e confidandosi con il poster di David Bowie appeso in camera. A quattordici anni non sa che fare della propria vita, ma una cosa gli è chiara: da grande sarà l'esatto contrario di suo padre. Da quando è stato mandato in pensione anticipata dalla centrale geotermica NovaLago, Rino Terra ha tagliato i ponti col mondo e ora si perde tra i boschi declamando strambi opuscoli di militanza comunista. Anche se ancora non può saperlo, i suoi polmoni sono pieni di fibre d'amianto; l'amianto che si è staccato dai vapordotti della NovaLago e che, come una nevicata invisibile, sta ricoprendo tutta Badiascarna. Stufo di stare sempre appresso a quel padre, Sauro convoca i suoi amici - Momo, un mingherlino timoroso di tutto; il Dottore, con gli occhi di ghiaccio e la strafottenza di chi non ha nulla da perdere; e il Trifo, un ragazzo problematico che prima di addormentarsi ha delle visioni inquietanti - e fonda un gruppo punk. Che importa se la loro sala prove è la cella frigo di un mattatoio? O se nessuno di loro sa suonare? Quando alla band si unisce anche Bea, una magnetica ragazza dai capelli di grano, tutto sembra perfetto. La notte prima del concerto d'esordio, però, l'improvvisa scomparsa del Trifo spazza via i sogni del gruppo. Vent'anni dopo, a Badiascarna nulla è cambiato: gli operai della centrale si ritrovano ancora nell'unico bar e i vapordotti scintillano al sole ricordando agli abitanti il destino a cui andranno incontro. Solo Sauro, nel suo appartamento di città, sembra diverso, lontano anni luce dal ragazzo che era. Ma quando una telefonata lo informa che Rino, il padre che nel 1985 lo ha cacciato di casa senza un apparente motivo, sembra svanito nel nulla, Sauro accetta di tornare a cercarlo. Anche se non vuole ammetterlo, quel viaggio è la sua ultima occasione per trovare una risposta alle domande che non hanno mai smesso di torturarlo: perché suo padre lo ha allontanato da casa? Cosa ne è stato del Trifo? E che fine hanno fatto i suoi compagni di allora?




Recensione Libraio

«La nostra» affermai solennemente «sarà la storia di un gruppo di amici che prova a farsi valere, superando pericoli e difficoltà, prima di sapere che cazzo sta facendo davvero.»
Quattro amici adolescenti in una torrida estate di noia. È il 1985 e Badiascarna è un borgo in Toscana, dove la Ditta, una centrale geotermica, ha dato lavoro a tanti, casette operaie tutte uguali, un po’ di prosperità prima della tosse, di quella ragnatela nei polmoni che fa ammalare tutti, la maledizione dell’amianto che annulla ogni futuro.
Il padre di Sauro, Rino, è malato, e in pensionamento forzato. Un uomo finito, duro e intransigente che non ammette le leggerezze e i sogni dell’adolescenza. Sauro invece prega davanti al suo poster di David Bowie, e vive la sua età con i suoi amici, Momo, Trifo, il Dottore, Bea. C’è un gruppo punk da formare, per riempire il tempo assonnato dell’estate, un mattatoio come sala prove, momenti dilatati, le amicizie e i turbamenti. Bea ha i capelli color della paglia, basta quello.
La storia di Sauro è una storia di cambiamenti e di identità. Cacciato dal padre, torna a Badiascarna dopo vent’anni per ritrovare tutto uguale, e sé stesso diverso. La nostalgia dell’adolescenza è macchiata dal dolore, dal tradimento, dal trauma di fatti che lasciano il segno. Ci si è ricostruiti lontani da lì, dalla contaminazione del cuore e dei polmoni, una donna, un progetto di vita, un albero da salvare in città.
Poi ci si riscopre adolescenti in un rancore antico verso chi ha ferito, senza un perché, roba da vecchi matti. Ma il tempo della maturità è anche quello dell’ascolto, della redenzione, del perdono. Perché ci sono ancora ore da recuperare per mettere a posto la propria vita, fare i conti col ricordo e col rimpianto, accettare ciò che non è stato. In un dialogo da passato e presente, si scopre il valore del riscatto, dai propri errori e dagli altrui silenzi. Prima che l’amianto cancelli anche la memoria.
Le nostre ore contate è un romanzo che ha tante anime, e chi legge assapora il senso di un dolore lontano che è intriso di malinconia e di violenza. C’è la musica a dare un significato a un’età che è alla ricerca di qualcosa in cui credere, c’è la consapevolezza della vita e il senso incombente della morte per un adulto che deve chiudere i conti col passato, accettando quello che è diventato. Romanzo intenso, Le nostre ore contate di Marco Amerighi va oltre il racconto denuncia per diventare opera umana di grande potenza.

e così veniamo avanti
simili in tutto a quelli di ieri
aggrappati a un’immagine
condannata a descriverci

(le nostre ore contate- massimo volume)

Recensione di Francesca Cingoli









Altre Informazioni

ISBN:

9788804687542

Condizione: Nuovo
Collana: STRADE BLU. FICTION
Dimensioni: 210 x 20 x 150 mm
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 268


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