Le inquiete sponde è una silloge che attraversa il paesaggio naturale e quello emotivo come fossero un unico corpo sensibile. Le poesie abitano soglie: tra vita e perdita, presenza e memoria, desiderio e nostalgia. Con una lingua densa di immagini e risonanze ermetiche, Raffaele Messinese osserva il mondo nei suoi movimenti minimi e inquieti, dando voce a ciò che affiora ai margini - sulle sponde fragili dell'essere, dove ogni parola è tentativo di contatto e di salvezza.