Questo libro offre uno studio accurato sulla serie di guerre, ancora poco conosciute ma di cruciale importanza, combattute per il controllo del Baltico e dell'Europa nordorientale tra il 1558 e il 1721. All'inizio Svezia e Polonia erano le potenze principali del Nord Europa, mentre alla fine furono entrambe eclissate da Russia e Prussia, le due nuove superpotenze internazionali che avrebbero dominato la scena. Si tratta della prima opera completa nel panorama italiano a prendere in considerazione la rivoluzione strategico-militare avvenuta nei campi di battaglia dell'Europa orientale. Robert I. Frost esamina l'impatto della guerra sui sistemi sociali e politici molto diversi di Svezia, Danimarca, Polonia-Lituania e Russia, e spiega le ragioni del successo di quest'ultima, mettendo anche in discussione i racconti tradizionali di personaggi cruciali come Pietro il Grande e Gustav Adolf. Basato su un'ampia ricerca in fonti primarie e secondarie, questo libro fornisce un importante contributo al dibattito sull'innovazione in materia di strategia militare e sullo sviluppo politico nell'Europa moderna.