Alla dimensione ludica, che da sempre accompagna il verseggiare dell'Autore, così attento alle rime, alla musicalità, alla facezia lessicale, si accompagna nondimeno un acuto sguardo sulla storia e sul mondo. La cifra bucolica che innerva la maggior parte dei propri componimenti non è mai specchio narcisistico né fuga dalle contraddizioni del presente. Senza dubbio funge da artiglio per catturare i ricordi dagli anfratti del cuore, spolverandoli e creando simmetrie depurate da nostalgie lacrimose tra la giovinezza e la vecchiaia, ma è in primo luogo la rivendicazione di una essenzialità che l'Uomo ha smarrito, nella dionisiaca infatuazione per la Tecnologia.