La fantasia non deve porsi limiti, non deve conoscere ragioni. La fantasia si impara da bambini, fresca, libera e sana, capace di dare vita a storie meravigliose, come queste, che sono geniali, surreali, divertenti.
Storie di criminali e investigatori, tra le strade nebbiose di Londra. I malviventi, quello con la testa a pera e quello con 364 denti, cercano di rubare le nuvole dal cielo, perché senza la pioggia e l’ombrello i londinesi sono persi; poi tramano per rubare tutte le aringhe della città, privando così la popolazione di uno dei capisaldi della vera colazione inglese; infine, oltraggio che più oltraggio non si può, osano persino rubare da ogni orologio, da muro, da polso, a cucù, le cinque del pomeriggio. Non c’è più l’ora del the a Londra. Una città allo sbando.
Meno male che a investigare su questi tre casi c’è Wickson Alieni, un uomo banale e normale al punto da non essere mai notato. La gente non lo vede proprio. E per un investigatore questa è una grande risorsa. Se proprio deve nascondersi, Alieni lo fa negli armadi che non ci sono. Non in quelli che ci sono. Ma questo è un mistero. Resta il fatto che Wickson Alieni si muove indisturbato per le vie di Londra, si infiltra alle riunioni dei criminali, ne scopre i piani, entra dovunque. E risolve tutti i casi.
Al suo fianco ha un topastro di fogna, Geltrudetto, che parla e mangia salsicce, e una donna preziosissima, la vecchia signora Gialtruda, che può procurargli qualunque cosa. Qualunque, come le altre vicine imprestano lo zucchero e il cacciavite.
Signora Gialtruda, avrei bisogno di un battello a vapore
E lei: ne ho giusto uno nel ripostiglio
Ci sarebbe anche il cinese Lin Plin Plo, ma lui sta in Cina e deve badare all’orto, quindi lo si vede poco perché è impegnatissimo.
Così come impegnato è sempre anche Alieni: il suo capo infatti. Il commissario Fellikke, non lavora per niente, e passa la giornata dal barbiere, a curarsi l’unico capello che ha in testa, al quale è tanto affezionato da avergli pure dato un nome, Filippo. Poi Fellikke si prende tutto il merito, si sa come vanno queste cose.
A conclusione dei casi la città di Londra festeggia con tutto l’entusiasmo proprio degli inglesi. Gli abitanti e anche la regina, infatti, esclamano: Bene.
Luca Doninelli ha coinvolto un gruppo di bambini nel processo creativo di queste storie che sono improbabili e divertentissime, e il risultato è una meraviglia di lettura, per grandi e per piccoli. Questo libro è un vero spasso.
Recensione di Francesca Cingoli