Generalmente le antiche divisioni dei manoscritti biblici vengono trascurate nell'esegesi moderna. La critica delle delimitazioni analizza i vari segni di divisione ed interpreta i capitoli o sezioni (divisioni maggiori) e i paragrafi e sottoparagrafi (divisioni minori) che scaturiscono dal rapporto segni-testo con l'obiettivo di recuperare le visioni ermeneutiche degli scribi. Un principio metodologico fondamentale della critica delle delimitazioni è considerare la pagina del manoscritto in modo integrale - testo e segni di divisione - per cogliere, a partire dai casi esemplari, i criteri interpretativi che hanno guidato il copista. La presente ricerca applica la critica delle delimitazioni ai LXX e al Nuovo Testamento del Codice Vaticano (il cosiddetto Codice B), che è uno dei più antichi, importanti e completi manoscritti greci della Bibbia, risalente al IV secolo d.C., ed è conservato nella Biblioteca Vaticana almeno a partire dal XV secolo. Con immagini a colori.