Il libro racconta la storia di un giovane di una città italiana di provincia, dall'inizio del Liceo nel 1968 alla laurea in filosofia a Bologna nel 1978. Mostra come Gregorio - il protagonista - attraversò quel decisivo decennio, che è stato oggetto di innumerevoli ricostruzioni storiche e sociologiche, di rievocazioni partecipate o disincantate, oltre che di accese polemiche pubbliche mai placate. Viene così tratteggiato il complesso processo di formazione politica, religiosa e culturale del ragazzo durante quegli anni, attraverso le sue esperienze, le sue letture e i suoi incontri. Il racconto, largamente autobiografico, tocca eventi cruciali di quel periodo, dal suicidio di Jan Palach al colpo di Stato in Cile, dalla strage di Piazza Fontana a Milano all'incidente all'Icmesa di Seveso, fino al rapimento e uccisione di Aldo Moro. Ma tratta anche di vicende più particolari riguardanti gli anni liceali e universitari di Gregorio, sulla base di documenti dell'epoca e con riferimento a fatti realmente accaduti.