Crescere a Portici, in una famiglia severa e piena di regole, significa per Imma Battaglia imparare molto presto cosa voglia dire stare dentro un ordine e, insieme, volerlo scardinare. In quella casa prende forma una differenza che non ha ancora nome ma che diventa una spinta a cercare altrove il proprio spazio e la propria voce. La mia battaglia d'amore racconta il passaggio da una ribellione intima a una presenza pubblica. Dalle prime prese di coscienza sulla propria identità alla militanza, Battaglia rievoca la nascita del movimento LGBTQ+ in Italia, le prime mobilitazioni, i Pride, le lotte per il riconoscimento dei diritti, fino all'impegno politico nelle istituzioni e al contributo alle unioni civili. È la storia di una vita attraversata dal conflitto ma anche dalla capacità di trasformarlo in azione concreta, e di un amore - per sé e per gli altri - che diventa scelta e pratica quotidiana, fino a coincidere con una dimensione collettiva.