libri scuola books Fumetti ebook dvd top ten sconti 0 Carrello


Torna Indietro

pansa giampaolo - la grande bugia
Zoom

LA GRANDE BUGIA LE SINISTRE ITALIANE E IL SANGUE DEI VINTI


3 stelle su 5 3 recensioni presenti


Disponibilità: Non disponibile o esaurito presso l'editore


PREZZO
18,00 €



SPEDIZIONE GRATIS
con corriere veloce per acquisti oltre 29,00 €.


Pagabile anche con Carta della cultura giovani e del merito, Carta della Cultura e Carta del Docente


Facebook Twitter Aggiungi commento


Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Pubblicazione: 10/2006





Trama

Continua il lungo racconto, iniziato da Pansa nel 2002 con "I figli dell'Aquila" e proseguito con "Il sangue dei vinti" e "Sconosciuto 1945". Ora il racconto si conclude con "La Grande Bugia". È un testo diverso dai precedenti. Anche qui il lettore troverà nuove testimonianze emerse dal mondo dei fascisti sconfitti. Ma il cuore del libro è un altro, ed è rivolto all'oggi. C'è il diario delle esperienze di Pansa come autore di ricerche sulla guerra interna. C'è la sua risposta alle stroncature più acide. E infine la ricostruzione di vicende accadute ad autori osteggiati da coloro che uno storico, pure avverso ai libri di Pansa, ha definito i Guardiani del Faro Resistenziale.










Altre Informazioni

ISBN:

9788820041694

Condizione: Nuovo
Collana: SAGGI
Formato: Rilegato





I vostri commenti al Libro

3 recensioni presenti.

08/12/2006 Di alessandrofiocca
4 stelle su 5

se il vetro grigio sugli occhi viene abolito, nel guardare la realtà si può arrivare a vedere la verità; con i suoi libri Pansa sostituisce quel vetro con uno del tutto incoloro che, sicuramente, dando più luce, reca fastidio a coloro che sono stati abituati a vedere solo attraverso il grigio tinta unita.- Avendo vissuto, in Veneto, il periodo che è andato dall'ottobre del 1943 all'ottobre del 1945, rivedo, nelle citazioni di Pansa, episodi che si sono verificati realmente.- Attori: tedeschi - italiani fascisti - italiani partigiani, che hanno scritto la storia di quel periodo; ignorarla può andare (!) ma rinnegarla no! Voglio, con l'occasione, a completamento delle mie osservazioni, aggiungere, sintetizzando, quanto, di getto, mi scrissi l'8 settembre 2003: "... si è visto, nella trasmissione di questa mattina su Rai 3, una sorprendente contestazione dei fatti, descritti minuziosamente da coloro che quel giorno li hanno vissuti, da parte di una platealmente tendenziosa storiografa che, data la propria data di nascita, in quel momento ancora non conosceva né l'ovulo né lo spermatozoo dai quali ha ottenuto i natali.- Sospinta da una buona dose di arroganza e di pessima educazione, pretendeva di negare fatti vissuti dagli interlocutori.- Figura meschina che oggi, però, in questa Italia, rende.- ..." La trasmissione era dedicata al 60° della data dell'8 settembre 1943.- Quel giorno mi trovavo a Trieste e ho vissuto gli accadimenti del periodo con l'animo e gli occhi del ragazzino.- Il mio nome è nell'indirizzo e-mail;il mio pseudonimo, col quale firmo i miei saluti è Jsteryks



08/01/2007 Di ale.galimberti
5 stelle su 5

Ennesima prova della cancerogena e ragnatelica prosopopea comunista. Nomi e cognomi di insigni professori di storia, ricercatori, giornalisti che dall'alto del loro scranno (dis)educano i giovani italiani attraverso libri scolastici, lezioni universitarie, articoli, trasmissioni, satira. LIBRO DA LEGGERE!!! Tutto come da copione Togliattiano: si veda il libro di Massimo Caprara (per vent'anni segnretario particolare di Togliatti) dal titolo "Riscoprirsi uomo".



16/02/2007 Di dilietoa
0 stelle su 5

Ho letto il libro cercando un spirito critico su quello che è stato scritto e sempre più mi sono reso conto che per troppi anni la sola Voce della storia è stata quella dei vincitori, ai quali non deve essere tolto il merito di averci dato un futuro diverso da quello di un regime o di una monarchia, ma deve avere anche il coraggio di ammettere gli errori commessi in quegli anni così difficile. Questo non significa condannare la Resistenza, la quale con il prorio sangue ha contribuito alla liberazione, ma i tempi sono maturi per fare una coraggiosa autocrtitica senza la paura di vedersi delegittimata. Bravo Pansa...! Andrea Di Lieto



Dicono di noi