Quattro uomini si chiudono in una villa per mangiare fino alla fine. Il cibo diventa ossessione, il piacere si trasforma in violenza, il corpo cede. Tra cucina e pornografia, rito e decomposizione, Ferreri e Azcona costruiscono una parabola estrema sul consumo e sul desiderio occidentale. Non un banchetto, ma un suicidio organizzato. - Un buon cuoco deve essere un perfetto chirurgo.