Giulia sta con le gambe fuori dalla ringhiera del balcone e perde una
scarpa. Marco vede la mamma che si butta come per raccoglierla. Questa
prima incomprensibile tragedia ha sui personaggi che la soffrono
l’effetto di unirli per sempre rendendoli incapaci di stare insieme: la
nonna Agata che dimentica gradualmente i nomi e le cose, la nipote
Giulia che viaggia e torna senza saper tornare, Marco che vorrebbe una
donna e ne ha un’altra, Leni che passa da una casa all’altra portando i
suoi favori: nessuno riesce a dare o darsi un po’ di felicità. Intorno
alla vecchia smemorata di tutto fuorché del proprio dolore, ruotano i
giovani personaggi, i loro amori sghembi, la loro pervicace volontà di
salvezza.
Un romanzo sensuale, veloce e doloroso, che racconta una storia nuova,
nata da una fantasia ricca di echi, di lacrime e sangue. Una giovane
maestria nella narrativa italiana.