In queste pagine non troverete un curriculum, né un manuale di viaggi, né un saggio geopolitico. Troverete, molto più semplicemente, dei ricordi. Ricordi colorati, profumati, a volte drammatici, più spesso ironici e pieni di una meraviglia quasi infantile. Potrei dire che ho scritto questi racconti per i miei compagni di viaggio, perché ci ritrovino pezzi della loro storia. Potrei dire che li ho scritti per i miei figli o nipoti, perché sappiano che il nostro mestiere non è fatto solo di conti economici e capitolati, ma di notti insonni, entusiasmi improvvisi, discussioni infinite su un tirante o su una clausola in valuta sbagliata. Tutto vero. Ma c'è un'altra ragione.