libri scuola books Fumetti ebook dvd top ten sconti 0 Carrello


Torna Indietro

di nucci loreto - la democrazia distributiva
Zoom

LA DEMOCRAZIA DISTRIBUTIVA SAGGIO SUL SISTEMA POLITICO DELL'ITALIA REPUBBLICANA




Disponibilità: Momentaneamente non ordinabile


PREZZO
21,00 €



SPEDIZIONE GRATIS
con corriere veloce per acquisti oltre 29,00 €.


Pagabile anche con Carta della cultura giovani e del merito, Carta della Cultura e Carta del Docente


Facebook Twitter Aggiungi commento


Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Il Mulino

Pubblicazione: 11/2016





Trama

Questo libro ricostruisce la vicenda storica della democrazia repubblicana, che si caratterizza fin dalle origini per una forte impronta sociale e diviene poi, negli anni del suo consolidamento, una democrazia distributiva. Attenzione: distributiva, non redistributiva. Lo Stato sociale, che certo persegue finalità inclusive, non è infatti il risultato di un'operazione di redistribuzione ma il frutto di un indebitamento. L'entità del dissesto finanziario, che si sviluppa nel corso degli anni Sessanta e Settanta come conseguenza del deficit spending, si rivela in tutta la sua gravità in coincidenza con la caduta del muro di Berlino, quando esplode la rivolta antipolitica guidata dalla Lega nord. La Lega fa da apripista a Berlusconi, che trionfa alle elezioni del 1994 anche perché promette un «nuovo miracolo italiano». I primi passi della democrazia maggioritaria sono incerti, ma lo Stato sociale continua a essere il centro gravitazionale del sistema politico. Il governo dell'Ulivo cade nel 1998 perché Prodi, secondo la sinistra radicale, non aveva fatto abbastanza per salvaguardare il Welfare. Un Welfare che Berlusconi si impegna a riformare nel 2001, dopo aver vinto di nuovo le elezioni, per costruire un'Italia «più operosa e più solidale». «Difendere i più deboli» è la parola d'ordine di Rifondazione comunista dopo la vittoria elettorale dell'Unione nel 2006. Ma poiché il governo aveva scelto di «privilegiare» il risanamento rispetto alla riforma sociale, Rifondazione contribuì a farlo cadere nel 2008.




Note Editore

Questo libro ricostruisce la vicenda storica della democrazia repubblicana italiana, nata con una forte impronta sociale e divenuta poi, secondo l'autore, una democrazia distributiva. Distributiva, non redistributiva. Lo Stato sociale, secondo la teoria qui esposta, non è infatti il risultato di un'operazione di redistribuzione, ma la causa, o una delle cause, di un indebitamento: nel corso della nostra storia recente, i partiti che si sono avvicendati al governo e all'opposizione hanno fatto ampio uso di risorse pubbliche allo scopo di creare consenso, oltre ad avere costruito un sistema vizioso per finanziarsi. L'entità del disastro causato da questi comportamenti, emerso in tutta la sua gravità alla fine degli anni ottanta, sarebbe all'origine dei cataclismi elettorali che hanno caratterizzato la storia elettorale del paese, dalla prima rivolta antipolitica guidata dalla Lega Nord fino al recente successo del Movimento 5 Stelle. E se il trionfo di Silvio Berlusconi alle elezioni del 1994 era legato alla promessa di un «nuovo miracolo italiano», nel 1998 il governo dell'Ulivo è caduto perché Romano Prodi, secondo la sinistra radicale, non aveva fatto abbastanza per salvaguardare il welfare.




Prefazione





Autore

Loreto Di Nucci è professore ordinario di Storia politica dell'età contemporanea e di Storia del sistema politico italiano all'Università di Perugia. Con il Mulino ha pubblicato «Fascismo e spazio urbano» (1992), «Due Nazioni» (curato con E. Galli della Loggia, 2003) e «Lo Stato-partito del fascismo» (2009).










Altre Informazioni

ISBN:

9788815266002

Condizione: Nuovo
Collana: Il Mulino
Dimensioni: 214 x 14 x 156 mm
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 225


Dicono di noi