"La città e il carcere" è un volume che esplora la relazione profonda e spesso rimossa tra spazio urbano e istituzione penitenziaria, interrogando il carcere come periferia fisica e sociale della città contemporanea. Il libro si articola lungo due assi interpretativi complementari: da un lato la dimensione urbanistica e materiale della detenzione, dall'altro la prospettiva teorica foucaultiana che legge il carcere come eterotopia e dispositivo disciplinare. Attraverso quattro prospettive - urbanistica, filosofica, giuridica e sociologica - il volume analizza distanze, fratture e possibili ricomposizioni tra città e carcere, affrontando temi come l'allontanamento degli istituti penitenziari dai centri urbani, la marginalità sociale, la territorialità degli affetti, la dignità della pena e i percorsi di inclusione attraverso l'università. Un libro necessario per chi si occupa di urbanistica, diritto penale, sociologia, politiche urbane e pratiche di inclusione, ma anche per chi vuole comprendere di più sul futuro delle periferie e delle carceri. Testi di Serena Olcuire, Natalia Agati, Giulia De Rocco, Francesca Stanizzi e Francesca Vianello.