Un anziano contadino friulano assiste ai cambiamenti che avvengono a Torre di Zuino nel 1938. La terra che ha lavorato per tutta la vita con una passione religiosa viene interamente dedicata alla coltivazione estensiva della canna gentile, necessaria per la produzione di viscosa nella vicina fabbrica. I terreni ricchi d'acqua vengono prosciugati, e rimane un'unica risorgiva, circondata da sei platani, che diventa il simbolo di un mondo minacciato da difendere. Partendo da un evento di portata epocale per la Bassa Friulana, la costruzione della fabbrica di viscosa a Torre di Zuino fra il 1937 e il 1938, "L'ultima risorgiva" racconta il cambiamento veloce e radicale di un'intera comunità.