L'uccello nero è stato il primo giallo nel panorama letterario islandese e vanta tra i suoi estimatori anche Ernest Hemingway.
Scritto nel 1928,
L'Uccello nero trae spunto da un crimine reale che aveva colpito l'opinione pubblica imponendosi della memoria collettiva.
Lo scenario di L'uccello nero è l'Islanda più isolata e inquietante, dove vivono due coppie sposate. Due coppie apparentemente mal assortite: Bjarni, uomo energico e forte, è sposato con una moglie assai cagionevole mentre Steiunn, donna di gran bellezza, è sposata a un contadino mediocre.
La moglie di una delle coppie muore, mentre il marito dell'altra scompare. Il pensiero più naturale è che i due sopravvissuti siano colpevoli di omicidio.
Il dibattito giudiziario, che seguiamo dalla voce narrante di Eiùlvur, è teso e insostenibile e rivela man mano le dinamiche delle due coppie.
L'uccello nero, nonostante la rarefatta atmosfera di questa asfittica terra isolata, è ricco di suspense e di implicazioni spirituali: Eiùlvur è il curato della zona e non riesce a non interrogarsi su concetti morali quali colpa, espiazione, giustizia.
Recensione di Libraio