Il catalogo, che documenta la mostra aperta da febbraio a giugno 2014, illustra gli oltre sessanta dipinti esposti del pittore emiliano che, dopo Parigi, elesse Torino dal 1870 a propria residenza preferenziale, e definitiva nell’ultimo decennio del secolo. Si tratta, dopo la retrospettiva del 1909 alla Biennale di Venezia e la monografica del 1996 di Parma, della terza più ampia rassegna mai dedicata a Pasini dopo la sua morte.
Mostra e catalogo si soffermano sul versante orientalista, cioè quello più frequentato (viaggi e soggiorni in Persia, in Egitto, Libano e Siria, ripetutamente a Costantinopoli e in Asia minore) e baricentrico della più ricca, nota e celebrata vena del pittore, con i conseguenti corollari delle divagazioni veneziane e andaluse (specie dell’Alhambra di Granada), legate a una consonante ispirazione.
Un testo critico sull’artista e un’ampia e dettagliata cronaca biografica del curatore fanno di questo volume una completa monografia sul pittore, le cui opere figurano in una quarantina di musei sparsi in tutti e cinque i continenti.