Andrea ha sedici anni e l'estate del 1998 avrebbe dovuto essere come tutte le altre, lavorando al campeggio passando le serate alla marina con gli amici, sul muretto del bar Harley, davanti al mare, con la speranza che Dalila finalmente lo noti. Ma quell'estate, nel piccolo paese del Salento dove Andrea vive, succede qualcosa di strano: un animale misterioso inizia a uccidere bestiame nelle campagne. I contadini trovano recinti tranciati, sangue sui pavimenti dei pollai, fori inquietanti sui corpi degli animali e graffi profondi, violenti, incisi sui tronchi degli ulivi. I telegiornali parlano di "belva feroce", gli adulti si allarmano. Una sera, al bar, Dalila nomina il "chupacabra" e Andrea, che passa le giornate a leggere Dylan Dog e a immaginare misteri impossibili, ne rimane affascinato e, con i suoi migliori amici, Roberto, Daniele e Luca, organizza una spedizione. Ttrovano segni sui tronchi, sangue, una macchia gelatinosa verde che nessuno sa spiegare, finchè una notte, Andrea vede due occhi gialli che lo fissano nel buio.... L'estate del chupacabra ha in serbo per Andrea una lezione crudele, una grave perdita, dolore e sensi di colpa che dovrà imparare ad affrontare.