Nel 2014 Italo Furlan, storico dell'arte e collezionista, lasciava in eredità alla Fondazione Ado Furlan, oltre a numerose opere d'arte, anche alcuni edifici e dei terreni vitati ubicati a Rosazzo, in prossimità della storica abbazia. Il volume ricostruisce non solo il rapporto privilegiato che Furlan aveva con questo 'luogo dell'anima', ma - grazie agli apporti di studiosi e specialisti di varie discipline - contribuisce a una più approfondita conoscenza dell'evoluzione del paesaggio vitivinicolo della zona nel corso dei secoli.