Ippia Maggiore - Platone | Libro Bompiani 04/2015 - HOEPLI.it


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ARGOMENTO:  LIBRI > FILOSOFIA > TESTI E STUDI

platone - ippia maggiore

IPPIA MAGGIORE SUL BELLO




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Bompiani

Pubblicazione: 04/2015





Note Editore

Che Platone, nell'Ippia maggiore, volesse indicare la via per definire il bello lo dimostrano le parole che Socrate fa dire al suo sosia: «Come potrai sapere se un discorso è bello o no […], dal momento che non conosci il bello? Pensi che in una tale condizione sia meglio vivere piuttosto che morire?» (304 D-E). Per comprendere il bello, sono date molte indicazioni, spiegate da Giovanni Reale nel Saggio introduttivo. Per quanto difficile sia, occorre fare tutta la fatica che serve per capirne l'essenza. Perché per un greco, e per Platone, il Bello è manifestazione del Vero, del Bene, dell'Assoluto. Emblematico il proverbio finale: «Le cose belle sono difficili!».




Trama

In aggiunta ai numerosi dialoghi di Platone già pubblicati nei Testi a fronte, una nuova collana di undici titoli con una nuova traduzione di Giovanni Reale. Undici dialoghi cosiddetti "socratici" in quest'ordine: Teagete, Ippia minore, Ippia maggiore, Ipparco, Amanti, Carmide, Lachete, Liside, Eutidemo, Alcibiade primo, Alcibiade secondo. Spesso trascurati dal grande pubblico, perché perlopiù aporetici, e apparentemente non conclusivi sul problema trattato, sono stati studiati da specialisti, peraltro condizionati, a partire dall'Ottocento, da pregiudizi ermeneutici, che hanno talvolta deposto a favore dell'affermazione della loro povertà teoretica e della negazione della loro autenticità. Giovanni Reale ha capovolto tali convinzioni e dimostrato come, sulla base delle nuove scoperte dell'ermeneutica, della tecnologia della comunicazione nel mondo antico e delle nuove interpretazioni dell'ironia socratica, tali dialoghi si rivelino tra gli scritti più freschi e innovativi di Platone. Platone ha compreso, come nessun altro filosofo, la portata rivoluzionaria della domanda di Socrate sul "che cos'è" e il metodo dialettico-confutatorio con cui dalla domanda si dipana la trattazione. Questo nuovo approccio ha comportato un mutamento radicale del modo tradizionale di "pensare per immagini e per miti" traghettandolo nel nuovo modo di "pensare per concetti", che si imponeva come una necessità storica.




Autore

PLATONE nasce nel 427 a.C. da una famiglia aristocratica, Apollodoro ne fissa la data nella sua Cronologia. Vive in un'Atene ormai lontana dalla sua egemonia politica e culturale. In gioventù si dedica alla poesia ma l'avvicinamento alla filosofia segna una svolta, inducendolo a distruggere le opere precedenti. Discepolo di Socrate, lo pone al centro dei suoi Dialoghi socratici dove presenta a tutto tondo l'insegnamento del maestro. Nel 399 va a Megara e, dieci anni dopo, soggiorna in Italia meridionale e in Sicilia. Nel 387 fonda l'Accademia che prende nome dal parco detto di Accademo, un centro di studi filosofici. Nel 367 a Siracusa diventa pedagogo del sovrano Dionigi II, e vi torna per l'ultima volta nel 361. Muore ad Atene nel 347 a.C. durante la guerra della città contro Filippo il Macedone.







Altre Informazioni

ISBN:

9788845278365

Condizione: Nuovo
Collana: TESTI A FRONTE
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 315






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