«I poveri cristi - mi dice Lazarus - sono accomunati da almeno tre convergenze esistenziali. La prima, è l'esperienza della violenza: fisica, sessuale o morale. Inflitta o subita, si capisce». L'eremita si ferma, con la punta del sandalo sposta un rametto sul viottolo e mi costringe a rivolgere lo sguardo ai suoi occhi pensosi: «La seconda coincidenza è il tentato suicidio». «E la terza?»...