Dopo un lungo silenzio, Maurizio Lancellotti torna alla poesia con "In Versi (2023-2026)", una raccolta che è insieme rottura e continuità: un ritorno inatteso, mosso da un'urgenza che non si lascia tacere. Il libro si articola in tre movimenti: Clessidre, dove il tempo si condensa in forme brevi ed essenziali; La ditta non risponde dei danni, riflessione civile sull'uomo contemporaneo; Stagioni, meditazione su memoria, biografia e senso dell'esistere. Ne emerge una poesia che pur attraversando registri diversi resta fedele a un nucleo profondo: la ricerca di autenticità in un tempo che tende a svuotare i significati. Un libro sul tempo, sulla responsabilità di vivere e sulla possibilità, fragile ma necessaria, di rispondere alla vita con la parola.