Il 21 luglio 2025, Laura Santi, giornalista perugina affetta da sclerosi multipla, ha potuto ricorrere al suicidio medicalmente assistito dopo un lungo percorso medico e giudiziario. Il suo straordinario racconto autobiografico apre questo libro, che nasce da un interrogativo di fondo: fino a che punto possiamo decidere della nostra vita e della nostra morte? Con lo scorrere delle pagine, la voce di Laura Santi si intreccia a quella di medici, attivisti, legali e familiari, per provare a delineare non solo il contesto etico e pratico, ma anche il peso emotivo e relazionale che accompagna le scelte legate al fine vita. Sono voci che custodiscono frammenti di verità e, allo stesso tempo, lasciano spazio tanto al dubbio quanto al coraggio. Non c'è un'unica prospettiva, né una soluzione che possa valere per tutti. Ma c'è la volontà di aprire uno spazio di dialogo che renda visibile ciò che spesso non viene preso in considerazione: il diritto di ciascuno a scegliere e il dovere della società di ascoltare.