Il luogo è Livorno, con puntate a Parigi e Berlino. Un condominio nella centralissima via Grande è il punto focale di buona parte degli eventi. Un cadavere nudo, completamente dipinto di bianco, in una stanza chiusa di un attico sfitto in centro: ecco cosa si trova di fronte Saverio Zefiro, architetto di mezz'età in crisi personale e professionale, una mattina di novembre. Incaricato dal proprietario di vedere perché una delle stanze fosse inaccessibile agli imbianchini, forza una porta e trova il corpo del suo vecchio professore di disegno dei tempi del liceo: Franco Carrara, anziano artista anarchico e politicamente impegnato negli anni Settanta, che abitava due piani sotto. Saverio, solo la settimana prima, lo aveva aiutato a uscire dall'ascensore in cui era rimasto intrappolato per un guasto, mettendo in subbuglio tutto il palazzo. Un condominio che conosce bene: il suo studio di architettura è stato lì fino a poco tempo prima, quando la carenza di lavoro lo ha costretto a trasferirne i resti nel salotto di casa propria. Saverio si trova così coinvolto, suo malgrado, in quello che i giornali subito battezzano Il Delitto in Bianco. Oltre alla propria curiosità, dettata dall'affetto e dalla stima per l'anziano maestro, è Gemma, sorella del Carrara che vive a Berlino e diffida delle autorità, che lo spinge a interessarsi del caso. Le tracce sono confuse e contraddittorie. Sulla scorta di alcuni appunti lasciati dal professore, Saverio scopre una scritta nel pozzo dell'ascensore dove questi era rimasto chiuso: qualcosa di grave sarebbe successo alla figlia degli Jesurum, una famiglia che aveva abitato nell'appartamento del Carrara verso la metà degli anni '80, prima che questi vi si trasferisse. Aiutato da Laura, sua ex compagna e medico oncologo, Saverio apprende dagli archivi dell'ospedale che all'epoca la quindicenne Eva sarebbe stata vittima di uno stupro. E adesso è morta annegata, a una settimana di distanza dal professore, non certo per un incidente. Finché di colpo, proprio riflettendo sul bianco, il mosaico gli si ricompone in testa.