Dopo il colpo di Stato militare del 1964 il pedagogista brasiliano Paulo Freire viene arrestato per più di settanta giorni e interrogato due volte dal tenente colonnello Hélio Ibiapina. La sua attività educativa, orientata a liberare gli oppressi attraverso l'educazione, è vista con sospetto dal regime militare, che lo considera un sovversivo. Freire fu costretto all'esilio e poté rientrare nel suo paese solo nel 1979. I documenti dell'inchiesta, noti agli storici e agli specialisti, vengono qui riportati integralmente, annotati e contestualizzati.