Seattle, 1951. Bernadette Baston, studiosa di psicologia infantile, raggiunge il penitenziario dell'isola di Elita per occuparsi di un caso singolare: una ragazza adolescente selvatica è stata trovata nei boschi oltre le mura del carcere. Il mistero ne avvolge l'origine: sembra spuntata dal nulla e non parla. Il direttore del carcere e un detective di polizia trascinano Bernadette dentro un segreto che la comunità dell'isola, compatta e chiusa, custodisce da tempo, mentre la stampa preme per mettere le mani sul fenomeno. Il coinvolgimento di Bernadette nel caso di Atalanta - così viene chiamata la ragazza - diventa personale: madre single, separata dal marito, e stretta nelle aspettative di ruolo della società in cui vive, la donna lotta per conservare il fragile controllo che ha sulla propria libertà, identità e futuro - un controllo che finisce per legarsi alla soluzione del mistero.