Se ad Agatha Christie spetta il primato di autrice più popolare del giallo, quello di più colta appartiene indubbiamente alla sua connazionale Dorothy L. Sayers, la cui opera - si dice - fu apprezzata persino da Freud. Intellettuale raffinata, laureata a Oxford, è la creatrice del celebre investigatore Lord Peter Wimsey. Tra le sue prove più alte e ambiziose, in cui il romanzo poliziesco si fonde con il romanzo "puro", spicca Il segreto delle campane (1934), ambientato nella paludosa pianura dei Fens, dove l'autrice trascorse l'infanzia. Qui sorge Fenchurch St. Paul, uno dei tanti villaggi battuti dal vento, noto per l'antica chiesa e i celebri concerti delle otto campane della sua imponente torre. Ed è proprio nel piccolo cimitero adiacente che viene scoperto un cadavere: giace nella tomba di un altro defunto, con il volto sfigurato e le mani mozzate. Nessuno sa chi sia, né come sia finito lì, né quale sia la causa della morte. Di fronte a un enigma così oscuro, il rettore si rivolge a Lord Wimsey.