Signor divano, signora sedia, ve lo devo dire: avete quattro zampe, proprio come me, ma non andate da nessuna parte. E tu, signor tappeto, tu hai i peli, sì, ma non ti devi riparare dal freddo. Non si può stare sempre rannicchiati su un tappeto, dico io. C'è qualcosa di meglio. Meglio di un tappeto? Dice il tappeto. Meglio di un divano? Dice il divano. La sedia, lei non mi parla nemmeno, mi guarda offesa e basta. Signor comò, tu fai mai dei sogni? Dove li tieni? Se ti mancano, ci penserò io: ti porterò racconti, colori, sogni che nemmeno immaginavi. Però adesso devo proprio andare, ho sentito un segnale. C'è un angolo fatto apposta per me, non troppo lontano da qui. Basta seguire il richiamo.