"Chissà cosa pensa di me". Allora, con una lentezza che conferiva alle sue parole una certà solennità, Ferchaux disse: "Mi auguro che lei riesca a ottenere ciò che vuole". Banale e senza senso. Ma una breve frase, che venne subito dopo, attribu a ogni parola il suo giusto valore. "Perchè altrimenti sarà teriibile". "Per me?" . "Per lei e per gli altri". Quella fu una delle rarissime volte in cui fissò a lungo il giovane negli occhi. E in quel momento si capirono fino in fondo.