Alla luce di nuove fonti documentarie e grazie a un metodo filologico innovativo, il libro ricostruisce la biografia intellettuale di Gramsci, dalla prima formazione alle ultime note dei Quaderni del carcere. La centralità che dava all'interdipendenza storica e politica e la sua visione complessa dei mutamenti mondiali restituiscono un Gramsci molto diverso dal pensatore esclusivamente "nazionale" a cui ci aveva abituati una lunga tradizione interpretativa. I principali temi dei Quaderni - egemonia, rivoluzioni passive, moderno principe - vengono quindi riconsiderati in una prospettiva originale e ricca di attualità, che culmina nell'analisi delle "grandi potenze" (America, Russia, Europa) e nella diagnosi di una crisi organica globale. Emerge inoltre il carattere peculiare della filosofia della praxis, il nesso fondamentale tra filosofia ed egemonia, capace ancora oggi di suggerire percorsi inediti per il marxismo teorico.