Il PCI sarebbe morto anche senza la caduta del muro di Berlino. Questo il demonstrandum del presente saggio. Le origini della crisi terminale del comunismo italiano risalivano a ben prima del 1989, rimandavano alla morfologia del comunismo occidentale dopo il 1945 e alla struttura di una "democrazia bloccata" quale quella italiana, che costringeva a convergenze centriste e moderate. Risultato sarebbe stato un sempre più evidente snaturamento di socialismo e democrazia, con il primo che rinunciava alla critica del capitalismo e la seconda che tradiva le "promesse" costituzionali di giustizia, eguaglianza, sovranità popolare. La crisi della "Repubblica dei partiti", in primis quelli di sinistra, giunse infine inevitabile. Un saggio di storia della politica, della sinistra, della democrazia, ma anche di filosofia politica, che torna ad affrontare questioni classiche come struttura e sovrastruttura, economia e politica, teoria e prassi.