Fretta, paura dell'altro, superficialità: sono solo alcuni dei freni che la solidarietà può incontrare sul proprio cammino. Un cammino che, scrive il cardinal Martini, deve essere esigente affinché il rito parli al cuore di ognuno di noi e la solidarietà diventi concreta. Ecco perché il gesto di spezzare il pane fa sorgere in ogni credente un desiderio di comunità. In quest'ottica, il buon samaritano della celebre parabola si rivela una volta di più emblema dell'uomo che si commuove di fronte al destino di un altro uomo sofferente e con lui condivide il pasto: segno di quella civiltà della carità che, in tempi come questi incerti, non possiamo permetterci di abbandonare.