Il giudaismo antico - i sei secoli che intercorrono tra il ritorno degli Ebrei dall'esilio babilonese (538 a.e.v.) e la fine della rivolta di Bar Kokhba (135 e.v.) - è uno dei periodi più fecondi della storia religiosa dell'Occidente. In questo arco di tempo prese forma la Bibbia ebraica, si svilupparono correnti di pensiero di straordinaria vitalità - apocalittica, sapienza, messianismo - e nacquero le premesse tanto del giudaismo rabbinico quanto del cristianesimo delle origini. La nuova edizione del volume ha una impostazione rinnovata che vede storia e letteratura non più trattate come compartimenti separati, ma lette in costante rapporto di interdipendenza. Le vicende politiche - dominio persiano, ellenismo, crisi maccabaica, egemonia romana - sono analizzate insieme ai testi che le interpretarono: i libri del periodo, la biblioteca di Qumran, la letteratura apocalittica, gli scritti della diaspora. I rotoli del Mar Morto occupano un posto centrale, e particolare attenzione è dedicata al loro rapporto con la versione greca dei Settanta. Aggiornato agli studi più recenti, il testo si rivolge, oltre che agli studenti, ai lettori che desiderano un'introduzione rigorosa e accessibile al tema.