La malattia, per bambine, bambini e adolescenti, è un'esperienza che sconvolge il tempo della crescita: interrompe il gioco, la scuola, le relazioni e cambia il modo di guardare il mondo. Non riguarda solo chi si ammala, ma coinvolge l'intero nucleo familiare, alterandone i ritmi e la qualità della vita. Da qui nasce la necessità di un contesto educativo che sappia mediare tra i tempi e gli spazi dell'ospedalizzazione pediatrica, per accompagnare bambine e bambini nel percorso di cura. Attraverso uno sguardo che intreccia teoria e pratiche educative, il libro esplora il valore pedagogico dell'attività ludica in situazioni di malattia e ospedalizzazione, mostrando come il gioco rappresenti una risorsa educativa e relazionale e possa diventare un'opportunità per costruire un ponte con la vita fuori dall'ospedale. Il libro racconta la quotidianità di bambini e bambine in ospedale: le emozioni che accompagnano la malattia, le relazioni che nascono nei momenti di gioco e gli apprendimenti possibili anche in un tempo sospeso come quello della degenza.