Escono da loro nido e vanno, vengono e sono come le nuvole di De André. Portano poesie e le lasciano nei luoghi più impensati. Alcuni urlano, altri strepitano, alcuni cinguettano altri strimpellano, ma tutti ti fanno un regalo. Guardano, osservano, pensano e scrivono del passato del presente e del futuro. Sono i poeti.