In ambito peritale e carcerario sempre più numerose sono le diagnosi di disturbo antisociale, tuttavia non esistono al momento nel nostro paese delle linee guida per il trattamento di questo disturbo. L'impresa da parte dei professionisti della salute mentale di prendersi cura di tutti i loro pazienti risulta infatti particolarmente gravosa nei casi a cavallo tra il sistema sanitario e quello penale: persone che mostrano una storia di comportamenti violenti e che quotidianamente colonizzano l'attenzione mediatica presentandosi tout court come rappresentanti del male. Nel tentativo di colmare lo iato tra un approccio rigidamente categoriale, orientato all'aspettativa magica di una farmacoterapia onnipotente, e uno esclusivamente dimensionale che si focalizza sul funzionamento individuale, questo volume, grazie al contributo di clinici esperti e rappresentanti di diverse prospettive teoriche, presenta piani di intervento e di trattamento di questo tipo di disturbo di personalità.