Su un piano cognitivo, per Casesi sussiste una diretta relazione tra immanenza universale e quotidiana: "Un tram sospeso ai ganci dei fulmini / brilla già lontano fra i lampioni, / strana galassia"; "Si spande senza fine l'universo. / Un cinguettio: / in me un nido stanotte di vita freme"; "È l'inverso che s'attorciglia / l'universo nelle tue ciglia sporche di cenere / Contrapunctus est" ovvero, altrove, per mai finire, "Il Concerto è questo, / pietra scolpita / dell'armonia sperduta e fortuita"...